TUFO
Tufo m. 250 s.l.m. km. 16 da Avellino abitanti 1219
Situato nel fondovalle alla destra del fiume Sabato ed ai piedi del Monte Gloria, il paese è raggiungibile attraverso la Statale 91, ed è servito anche dalla stazione, sulla linea ferroviaria Avellino-Benevento. A pochi metri dallo scalo troviamo l'imponente complesso di archeologia industriale,costituito dalle Miniere di Zolfo "Di Marzo",risalente al 1866, dove avveniva la molitura del prodotto,che trovava in passato largo impiego nell'agricoltura. Salendo verso il paese,che è posto su una bassa collina tufacea a 250 metri di altitudine,si incontra il complesso monumentale del Palazzo Di Marzo,da dove, attraverso una stradina a gradini, si giunge nel centro storico. Seppur danneggiato,l'antico abitato è fortemente suggestivo per la presenza di abitazioni con portali in pietra e strade selciate. Tufo ha infatti origini antichissime e non lontano dall'abitato furono trovati in passato anche resti archeologici di epoca romana. Il paese si sviluppa in età longobarda ed è citato per la prima volta nel IX secolo. Intorno al 1150 è di proprietà dei de Farneto, a cui succedono i Del Tufo, nobili feudatari del luogo, che ne amministrarono le rendite fino al 1578. Successivamente passa alla famiglia Piatti di Venezia, mentre ai Capobianco di Benevento rimane fino al 1806. Da vedere l'antico castello normanno, alla sommità della collina oltre al citato palazzo di epoca ottocentesca, dimora del Di Marzo. Tratti del circuito murario medioevale sono poi incorporati nei basamenti tufacei di alcune abitazioni lungo la strada statale. La Chiesa di S. Maria Assunta (XVIII secolo), è tuttora un monumento importante del patrimonio artistico locale.