TORRE LE NOCELLE
Torre Le Nocelle m. 420 s.l.m. km 24 da Avellino abitanti 1.310
Situato nella media valle del Calore, ai piedi di Montemiletto,Torre è uno dei pochi paesi d'Irpinia a non aver subito grossi danni dal terremoto del 1980. Circondato da campagne ampie e intensamente coltivate, in cui risiede gran parte della popolazione,l'abitato si presenta raccolto intorno alla piazza principale nelle vicinanze del Santuario di San Ciriaco. A soli 24 km da Avellino, è raggiungibile attraverso l'autostrada Napoli-Bari (casello di Avellino Est),oppure con la statale 90 per Grottaminarda. L'abitato principale sorge a 420 metri di altitudine su di un 'altura strategica, mentre parte del territorio rurale è bagnato dal fiume Calore, nella zona denominata "Jumara", dove in diversi punti è addirittura possibile pescare e bagnarsi. Ampi vigneti,che producono vini pregiatissimi,sono visibili in gran parte del territorio,dove è praticata anche la zootecnia. La calma e la tranquillità del luogo,però,non possono certo far dimenticare gli enormi problemi innescati dall'emigrazione, che ha portato centinaia di torresi ad abbandonare definitivamente il paese. Le origini del centro risalgono al Medioevo,quando era chiamato "Tunicella" e costituiva uno dei tanti casali di Montefusco. Feudo autonomo dal 1438, appartenne a lungo alla famiglia de Tocco di Montemiletto. Torre fu nel secolo scorso anche tra i paesi protagonisti di moti insurrezionali. La popolazione locale restò,tuttavia a differenza dei patrioti,fedele al governo borbonico:durante questa insurrezione persero la vita molti componenti dalla famiglia Rotondi. Il paese subì l'azione del brigantaggio nella seconda metà del secolo scorso. Oggi Torre le Nocelle,oltre che per fiere e le sagre culinarie,famose in tutta la regione, è itinerario di turismo religioso verso il Santuario di San Ciriaco,dove si assiste spesso anche ad episodi di esorcismo. Numerosi i fedeli che vi si recano e che movimentano le stradine del piccolo centro agricolo. Che invece cerca presenze archeologiche può visitare i ruderi di un viadotto di età imperiale nella zona bagnata dal fiume Calore. In contrada Viticeti e Campoceraso,sono state poi ritrovate testimonianze di età romana.