TAURASI

 

Taurasi m. 398 s.l.m. km 32 da Avellino abitanti 3.064

Seguendo il Calore, su uno sperone del versante destro che domina il fondovalle, troviamo il comune di Turasi, a 398 metri di altitudine.La vegetazione è quella tipica dell'Irpinia centrale, con suggestivi siti naturalistici in prossimità del fiume Calore, dove la vegetazione fluviale crea un habitat incontaminato e verde. Nelle campagne dominano i vigneti, che producono il noto vino omonimo controllato e garantito, per il quale il Taurasi è rinomato nel mondo.La zona è stata frequentata fin dalla preistoria(età neolitica III-II millennio a. C.) e le sue campagne furono intensamente coltivate dai coloni romani della vicina Aeclanum(Mirabella). Nel medioevo il borgo, sviluppatosi intorno al castello, fu di proprietà dei Filangieri e dei Latilla. Da vedere, la chiesa dedicata al vescovo e santo Marciano,patrono dei taurasini, venerato nel mese di giugno. Edificata nel 1150,fu completamente rifatta nel XVIII secolo in stile barocco. All'interno sono affreschi del Barchiesi ed un antico organo settecentesco. L'edificio è abbellito da una altissima torre campanaria. Suggestiva è anche la Chiesa del SS. Rosario del 600, insieme al vicino convento dei domenicani. Dentro troviamo un vero tesoro:una tavola votiva raffigurante la Madonna del Rosario, con la rappresentazione dei quindici misteri,racchiusi in una monumentale cornice barocca,opera di Antonio Solaro. Da segnalare anche la tiera in marmo rosa e dipinti settecenteschi del Ricciardelli e del Diano. Pregevoli stucchi e tele fanno della chiesa una tra le più importanti presenze storico-religiose d'Irpinia. Il convento, con lo splendido chiostro,cinquecentesco circondato da portici, è ora sede municipale. E da visitare il palazzo rinascimentale costruito sui ruderi del castello. All'interno si è subito attratti dalla torre, dove la tradizione racconta sia morta, in circostanze atroci, la contessa Pierina de Aquila. Straordinarie presenze architettoniche fanno di questo palazzo un museo permanente. Al primo e secondo piano di questo edificio,dove,si dice, siano stati ospitati il Duca d'Este e Torquato Tasso, si possono ammirare un camino seicentesco e una suggestiva cappella privata. Il centro storico offre al visitatore la presenza di numerosi edifici privati sei-settecenteschi con artistici portali in pietra ornati da valenti artigiani.Queste costruzioni, ben mantenute sono una delle attrattive del paese.