PATERNOPOLI

 

Paternopoli m. 490 s.l.m. km 32 da Avellino abitanti 3.123

Tra Fontanarosa e Castelfranci, su una collina a 490 metri di altitudine, in ottima posizione panoramica,troviamo Paternopoli, ridente borgo irpino circondato da una rigogliosa vegetazione, caratterizzata da uliveti,vigneti e frutteti,che donano al paesaggio una piacevole atmosfera. Molto interessante sono le zone naturalistiche intorno ai fiumi che attraversano il territorio di Paternopoli(Calore e Fredane), che conservano un sicuro valore escursionistico specialmente verso il confine con l'antica Villamaina. Dal paese si diparte una piccola strada,che, dopo aver guadato il Fredane e lambito la bella collina Toppa San Barbato (610 m.), arriva tra boschi,campi e vegetazione appenninica sulla strada statale che va da Gesualdo a Villamaina. La zona fluviale tra Paternopoli e Castelvetere sul Calore è anch'essa molto interessante. Qui è pure la stazione ferroviaria sulla panoramica linea Avellino-Rocchetta S. Antonio. Partendo dalla stazione,dopo aver percorso circa 7 km,si arriva nel paese,che è comodamente raggiungibile con la strada statale Ofantina.Dall'odierno nucleo abitativo,urbanisticamente molto ordinato,si può godere del bellissimo panorama che si apre sulle valli sottostanti.Le origini dell'abitato sono antiche. Presenze di epoca romana vengono dal secolo scorso segnalate nel territorio comunale. La tradizione storiografica locale lo vuole già costituito in età longobarda. Nei secoli successivi è documentata l'appartenenza alle nobili famiglie dei De Capua e Filangieri.. Ultimi feudatari furono i Ludovisi,i Mirelli ed i Carafa. In paese si può ammirare un Museo-Pinacoteca, presso la bella sede del Comune e la Chiesa di San Nicola,edificata nel 1522 e ristrutturata nel XVIII secolo. All'interno si trovano diverse cappelle laterali e una tela raffigurante la Madonna della Consolazione,da secoli meta di culto delle genti locali,attribuita al Fiorentino.Una caratteristica torre campanaria affianca la chiesa parrocchiale. Bello l'altare marmoreo presente nella piccola chiesa cinquecentesca dedicata a San Giuseppe. Terra di antiche tradizioni,Paternopoli, chiamata Paterno fino al 1863, è nota anche per la sfilata dei carri di carnevale,che ogni anno attira migliaia di visitatori provenienti da ogni parte della regione.