MIRABELLA ECLANO

 

Mirabella Eclano m. 377 s.l.m. km. 34 da Avellino abitanti 8.477

Su di un colle della media valle del Calore, a 377 metri di altitudine è Mirabella Eclano. Il suo paesaggio è tipico dell'Irpinia centrale, con verde nelle zone più elevate e campagne intensamente coltivate,popolate da numerose ed attrezzate aziende agricole, che producono ortofrutticoli,cereali, oli e vini di ottima qualità. Geograficamente posta a sud dell'arianese e ad ovest della valle dell'Ufita,Mirabella è facilmente raggiungibile con la statale 90 o l'autostrada A16(casello di Grottaminarda, a 4 chilometri).Rilevante per bellezze naturali è la zona attraversata dal fiume Calore, che delimita il confine con i comuni di Torre le Nocelle e Venticano, e offre ancora siti naturalistici apprezzabili. Un escursione lungo il fiume, in particolare verso la zona dominata dai vigneti di Torre le Nocelle, è consigliato a tutti coloro che vogliono gustare la pace e il relax immersi nel verde ancora incontaminato.Mirabella è una cittadina ricca di testimonianze della dominazione romana,che qui diede vita ad una importante città strategica,Aeclanum,fondata nei pressi della frazione Passo di Mirabella. In località Grotte, si trova infatti il parco archeologico in cui si possono vedere tuttora un complesso termale pubblico,con ambienti annessi del II secolo d.C., numerose abitazioni private,una grande domus utilizzata poi come laboratorio per la lavorazione del vetro,una basilica cristiana,tratti di strade e ruderi delle mura costruite nel I secolo a.C. ed intatte per un notevole tratto. Lungo la strada per Taurasi, in contrada Madonna delle Grazie, si trova una necropoli eneolitica con tombe scavate nel banco tufaceo. Le presenze archeologiche nel comune di Mirabella Eclano, che insieme a quelle della Baronia costituiscono uno dei poli archeologici più importanti delle zone interne del meridione d'Italia, sono dunque notevoli e altre ancora sicuramente ne verranno alla luce nei prossimi anni. In contrada Ponterotto,sul fiume Calore, si vedono anche ruderi di un viadotto di epoca romana con ben sette piloni in laterizi e pietre squadrate. Le origini del paese sono dunque antichissime. La colonia romana fu definitivamente distrutta nel 662 d.C. dai Bizantini e l'abitato che fu costruito su parte delle sue rovine fu chiamato Quintodecimo, centro che decadde definitivamente nel secolo XI. L'odierno nucleo urbano si sviluppa solo a partire dall'epoca della dominazione normanna ai piedi del castello, che sorgeva ove oggi è l'edificio che ospita gli uffici comunali. Fu feudo dei Visconti,degi Sforza, dei Naccarelli. Passo poi ai Della Leonessa e agli Orsini. Da visitare in paese la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore,il cui impianto attuale risale al 700. Recentemente restaurata,presenta all'interno diverse opere d'arte,tra cui un artistico altare decorato da bassorilievi,un prezioso fonte battesimale di arte romanica del XII secolo, un crocefisso ligneo di scuola napoletana sempre del 200,dipinti settecenteschi,la statua argentea di San Prisco del XV secolo. Vero tesoro della Collegiata è il cosidetto Rotolo di Quintodecimo,prezioso Extulet in scrittura beneventana con miniature policrome del X secolo e notazioni musicali. E' stata restaurata dopo il sisma dell' 80 la piccola Chiesa di San Francesco,che custodisce un organo settecentesco e statue di santi,tra cui spicca la figura di San Raffaele. Veramente artistica la porta lignea decorata con motivi floreali. Nella Chiesa dell'Annunziata,sempre nel centro storico,si conservano i "Misteri",una serie di statue ottocentesche in cartapesta raffiguranti scene del Nuovo Testamento. Mirabella è anche terra di antiche tradizioni: vi si svolge da oltre un secolo la tirata del carro, che si tiene il terzo sabato di settembre.