S. MANGO SUL CALORE

 

S. Mango sul Calore m.470 s.l.m. km 21 da Avellino abitanti 1.589.

Circondato dai comuni di Lapio,Luogosano,Paternopoli,Chiusano S. Domenico e Castelvetere, è l'abitato di San Mango sul Calore,che si sviluppa su di uno sperone stretto ed allungato,compreso tra due valloni a 470 metri di altezza. Centro della Comunità Montana Terminio-Cervialto, il suo territorio è caratterizzato dalla presenza del fiume Calore, da colline e montagne verdissime. San Mango era un tempo nota per una centrale elettrica che alimentava l'intera provincia prima della nazionalizzazione dell'energia elettrica. Antiche le sue origini,che risalgono al XI secolo. Feudo dei Filangieri,passò nel 1418 ai Caracciolo e successivamente ai Mastrogiudice e ai D'Amore. Dotato di importanti presenze storico-artistiche, l'abitato, già colpito duramente dal sisma del 1930, è stato quasi raso al suolo dal territorio del 1980. Oggi di uno dei centri medioevali più belli d'Irpinia restano solo ruderi di poche abitazioni. In Via Carbonari si è persa ogni traccia dell'antico castello,al suo posto si può vedere Casa Marena. Pochi ruderi restano della Chiesa di San Rocco(XVIII secolo),della Chiesa di San Vincenzo(1756) e della Cappella dedicata all'Immacolata Concezione. Le distruzioni pesantissime che ha subito San Mango,non debbono però trarre in inganno il visitatore. Infatti oltre che dalla natura, che possiede pregevoli siti ecologici,San Mango è un paese caratterizzato da una forte vocazione industriale e commerciale. Nel Vallone Spineta si trovano giacimenti di lignite,mentre diverse sono le acque sorgive,alcune delle quali lievemente sulfuree. Durante la stagione estiva,moltissime sono le iniziative culturali e ricreative,che si tengono in particolare per la festa del patrono S. Teodoro,nell'ultima domenica di agosto. Importante anche la festa di S: Anna il 26 luglio. Da vedere inoltre sul Calore il Ponte di Annibale,in località Ciasca,di età tardo romana,costituito da arcate per oltre sessanta metri. In località S.Anna vi è la suggestiva chiesa omonima, in posizione curiosa su un crinale roccioso dominante la sottostante valle del Calore.Dietro l'altare maggiore in marmo ai piedi della Santa,vi è l'altare originario, in tufo, con la custodia per le reliquie.In località Lomone, in un ripiano scavato nella roccia calcarea, si possono vedere i ruderi del Castello Azzardi,mentre in località Poppano vi sono ancora il cortile, i porticati e qualche ambiente del castello,di epoca tardo medioevale.