BONITO

 

Bonito m. 510 s.l.m. km 35 da Avellino abitanti 2.767

Tra la valle dell ' Ufita e quella del Calore, sul dorso di un colle a 510 metri, sorge Bonito, patria della famiglia Cassitto, che tra letterati, archeologi, avvocati e teologi ha dato notorietà al paese. Già nell ' epoca La Patria di Gustavo Straforello del 1898, Bonito viene ricordata, oltre che per l'aria salubre di cui può vantarsi tuttora, per un ricchissimo museo e un gabinetto di storia naturale con ricca biblioteca, appartenente proprio alla famiglia Cassitto. E Federico Cassitto ( 1776-1853), fu uno dei primi studiosi in Italia di demopsicologia. Il nome del paese richiama quello della famiglia feudataria che lo tenne in possesso ininterrottamente dal 1200 al 1700. La storia moderna di Bonito è invece legata alle numerose società segrete e carbonare che vi si diffusero nel secolo scorso, mentre quella ambientale e urbanistica è caratterizzata dagli eventi tellurici che spesso vi hanno provocato gravi distruzioni. Bonito fu infatti colpita da numerosi terremoti, fra cui quelli disastrosi del 1456, 1930, 1962 e 1980. Oggi dell'importante Castello difensivo costruito in epoca longobarda non vi è più traccia. Attualmente sono visibili due torri cilindriche in muratura. Da visitare la Chiesa di S. Antonio del '700. La facciata di stile barocco è stata conpletamente restaurata. L 'interno della chiesa presenta lungo le pareti delle suggestive cappelle votive. Interessante è il coro ligneo del '700 ed un pulpito dell '800. Tra le statue è da segnalare quella raffigurante S. Francesco di Paola in estasi. Accanto alla chiesa è il monastero dei Padri Francescani cin chiostro e cisterna centrale. A cavallo tra la provincia di Benevento e quella di Avellino, a pochi chilometri dall ' antica Apice, Bonito è facilmente raggiungibile anche con l ' autostrada Napoli-Bari ( casello di Grottaminarda ) o con la statale 90 delle Puglie. Una caratteristica campagna, ottimamente urbanizzata ed un habitat tipico di questa zona intesamente coltivata, hanno conservato una natura fruibile e aggiungono un ulteriore stimolo al visitatore che può approfittare della Festa del parono S. Antonio, il 13 giugno, oppure di una delle tante fiere e sagre, il 19 marzo, le prime domeniche di maggio o di agosto, per conoscere da vicino questo ridente centro irpino. Se poi si ha voglia di una lunga passeggiata immersi nel verde, si può utilizzare la linea ferroviaria Benevento - Foggia, fermandosi alla stazione di Apice per poi incamminarsi verso oil centro urbano.