ALTAVILLA IRPINA

 

Altavilla Irpina m. 640 s.l.m. km. 17 da Avellino abitanti 5.513

Al confine con la provincia di Benevento, nella media valle del Sabato,troviamo Altavilla Irpina,centro agricolo ed industriale, posto su tre colli a 340 metri di altitudine. Il paese si presenta circondato da boschi e dalla vegetazione tipica della valle del Sabato, con campagne ordinate ed in alcuni settori intensamente coltivate: vi predominano noccioleti e vigneti. Facilmente raggiungibile con la strada statale 371 o con la strada statale 88,Altavilla è servita anche dalla stazione ferroviaria,sulla linea Avellino-Benevento,posta a 4 km. dal paese e a pochi metri dal corso del fiume Sabato, vicino al polo industriale. Il territorio del comune bagnato dal Sabato,offre in alcuni punti, soprattutto verso il confine con il Sannio,interessanti siti naturalistici. Verdissima ed amena è la strada intercomunale che porta da Grottolella ad Altavilla,passando vicino al Monte Toro,dove anticamente era un abitato abbandonato in epoca medioevale. Le origini del paese risalgono all'età medioevale,anche se una serie di ritrovamenti archeologici ne attestano la frequentazione dall'età sannitica (IV-III sec. a.C.). L'abitato si sviluppa in prossimità del castello, trasformato poi in palazzo. Il borgo fu feudo della famiglia De Capua,che ne amministrò le rendite del XIII secolo fino al 1793. Nel 1866 nelle vicinanze del fiume Sabato furono scoperti noti giacimenti di zolfo che contribuirono non poco allo sviluppo dell'economia locale. Nel centro storico si conservono diverse testimonianze monumentali,tra cui il Monastero Verginiano che fu edificato agli inizi del 600 con forma spiccatamente quadrata con bel chiostro e spaziosi porticati. Al centro è una cisterna rivestita da lastre in pietra calcarea. Al primo piano troviamo lunghi corridoi con ambienti ristrutturati che ospitano gli uffici comunali. Bello il Palazzo Comitale, la cui edificazione necessitò di ben due secoli,dal 1283 alla fine del 1400. Portale,cappella e un grande arco mostrano una graziosa armonia tra lo stile toscano e quello catalano. Finestre a croce guelfa, una scala a doppia rampa che parte dal cortile e antiche decorazioni nobiliari sugli architravi,fanno del palazzo,recentemente restaurato e prossimo a diventare museo archeologico con strutture annesse, una meta culturale molto interessante. Le presenze religiose sono rappresentate dalla Collegiata di San Pellegrino e dalla Chiesa della SS. Annunziata.La prima, edificata nel XVI secolo fu rifatta nel 1789. Sulla facciata spicca uno splendido bassorilievo in bronzo,opera di Donato Bruno (1500),raffigurante Gesù che abbraccia la Croce. La Chiesa dell'Annunziata, edificata nel 1423 è adornata da un artistico portale decorato con lo stamma del paese. In Piazza Tiglio era una torre a pianta circolare di cui però resta solo la forma inglobata in un edificio privato.Nei locali della Biblioteca Comunale è possibile visitare una mostra permanente di tessuti antichi. In contrada Ponte dei Santi è la Cappella di San Bernardino (XV secolo), dove il santo operò nel 400,secondo la tradizione,prodigiosi miracoli.