CONTRADA
Contrada m. 420 s l. m.. km 7 da Avellino abitanti 2638
In amena posizione nella conca fra il Monte Faliesi (820 metri) e il Monte Bufani, Contrada è distesa sull'antica via dei Due Principati,che fin dal medioevo porta a Salerno. L'aspetto urbano settecentesco del paese è stato salvaguardato durante la fase post-sismica grazie alla Pro-Loco,che ha attivato una preziosa opera di catalogazione delle locali testimonianze storiche ed architettoniche, permettendo così al Comune di ampliare le sue potenzialità turistiche. L'economia è però ancora caratterizzata dalla produzione agricola di ortofrutticoli e castagne, intorno alle quali ruota una discreta possibilità di sviluppo. Apprezzata la produzione artigianale di cesti artigianali realizzati con sottili lamelle di castagno. La montagna di Faliesi costituisce la principale attrattiva turistica del paese e se sarà portato a termine il progetto del Parco Intercomunale di Faliesi,Contrada riceverà sicuri vantaggi economici e si candiderà a diventare ambita meta turistica. Il paese sorge nel Medioevo e la sua esistenza è già attestata in documenti del 200, anche se il centro è stato sempre legato amministrativamente in passato al feudo di Forino, di cui ha seguito le vicende storiche,appartenendo ai Del Balzo Orsini e ai Caracciolo. Da segnalare la presenza nel centro storico della Chiesa di San Giovanni Battista,eretta nel XV secolo. L'edificio attuale,di stile barocco,risale al XVIII secolo. Notevoli all'interno i dipinti del Vegliante,artista locale del 600,raffiguranti la Madonna del Rosario e l'episodio dell'Assunzione. Ben quindici piccoli quadri raffigurano scene del Nuovo Testamento. La Chiesa del Carmine fu invece edificata nel 600 e modificata in pregevole stile barocco nel XVIII secolo. Uno splendido soffitto con due tavole dipinte a tempera ,raffiguranti l'Assunzione e la Madonna del Carmine,sovrasta due meravigliosi altari,uno di marmo di scuola salernitana,e l'altro di legno intagliato. Si possono inoltre ammirare due dipinti di forma ovale raffiguranti S: Giuseppe e S. Anna. Prezioso il dipinto del Solimene della Madonna con il Bambino. Molto particolare è infine la Chiesa di S. Antonio da Padova, del 1756, con un portale in pietra artisticamente ornato. Bello il palazzo settecentesco delle famiglie Altamura e de Mansis,quest'ultimo con annessa una piccola chiesetta dedicata alla Madonna di Monserrato..