CAPRIGLIA
Capriglia m. 570 s.l.m. kmn 9 da Avellino abitanti 2.159.
Circondato dalla fascia montana del Partenio, il paese è posto su una collina a 570 metri di altitudine, a guardia della sottostante del Sabato. Il primo nucleo iniziò a svilupparsi nel X secolo intorno ad una piccola chiesa dedicata a S. nicola di Bari, ed è oggi in progressiva edilizia ed economica. Le campagne intorno sono fortemente urbanizzate ed intensamente coltivate. Si producono castagne, nocciole, ortofrutticoli ed un ottimo vino. Tuttavia la forte antropizzazione del paesaggio rurale nella toglie alla bellezza del territorio. Numerosi nella zona i ritrovamenti archeologici che collegano la storia di questo sito alla vicina Abellinum ( odierna Atripalda ). L ' abitato sorge in epoca medioevale ed è stato di proprietà di diverse famiglie feudatarie, tra cui i Carafa, i Caracciolo e i Macedonio. Paese natale di Papa Paolo IV, Capriglia ha come suo tesoro storicpo il palazzo Carafa, costruito nel XVII secola dalla omonima famiglia forse sulle strutture dell 'antichissimo castello feudale. Di grande valore scenografico e architettonico, il palazzo è composto da una superficie centrale inquadrata da due stretti avancorpi a sezione concava e forata da un ampio portale d ' ingresso con curiosi finestroni arcuati. Interesante in paese è anche la Chiesa di S. Nicola di Bari, che risale al XVI secolo ed è stata costruita su di una preesistente cappella a S. Nicola vescovo, patrono di Capriglia. Alla chiesa, danneggiata dal sisma dell '80, è annesso un campanile nella cui parete esterna si notano materiali architettonici di spoglio risalenti all ' età romana. Facilmente raggiungibile cpn la statale 88 da Avellino, anche con comode linee di Autobus, Capriglia merita d ' essere visitata in concomitanza con una delle tante fiere e feste religiose che vi si organizzano in particolare d ' estate